L’ultimo mese di Maria Vittoria * Maria Vittoria’s Last Month

Ciao amici,

l’esperienza di Maria Vittoria sta per finire e cosi’ abbiamo pensato di farle una piccola intervista, in italiano ed in inglese, in modo da darle modo di passare il suo testimone ad Andrea, il nuovo stagista che sta per arrivare a New York per iniziare la sua avventura.

Ecco qui:

US ENGLISH

  1. How did you hear about the Valentino & Remembering Marco Internship Opportunity?

I heard about the internship thanks to the Campus World project in my university in Ancona, Italy. After months spent looking for the perfect internship, I was starting to lose hope but then Valentino’s name came up on the list and I couldn’t believe it. Back then I didn’t know about Remembering Marco, I only found out later during the interview with Annalisa.

  1. How was the selection process?

The most difficult part was collecting all the documentations required in order to submit the application. It took me forever, especially to get the recommendation letter from the professor because I wanted everything to be perfect. I submitted the application just a few days before Annalisa closed the selection. I was so nervous before the interview but then it went very smoothly. I had to wait one week then to know the result and it has been the longest week of my life. I was checking the mail obsessively every five minutes.

  1. What did you think when you first learned that you were the selected candidate?

I think I will always remember the moment when the email actually arrived. I was having dinner with my family and then I saw the notification. I opened it and my name was there on top of the list. I was so happy, I couldn’t believe it. Six months in one of the most beautiful cities in the world and in a company that I have always admired were waiting for me. It felt like I was living in a dream and so it has been.

  1. How was your first impact with the city?

To be honest my first day I was a little intimidated by how big New York was, I come from a very small town and to find myself in a city like New York it was kind of crazy at the beginning but  already from the second day when I started to explore it I felt at home. It took me a while to really handle life in Manhattan but now it feels like I have been living here all my life.

  1. Can you tell us about your biggest difficulties/rewards during the internship?

Both from a professional and personal point of view, for sure the most difficult period was right at the beginning. I was alone, in a new city, I didn’t know anyone and I didn’t know anything about the work I was going to do. But I did it, one step at a time, I worked hard, I learned a lot and I made some friends and then everything was easy. The biggest reward it was for sure when, after barely three months, Annalisa told me that they wanted to extend my internship for other six months. I never felt prouder of myself.

  1. What did you like/dislike most about New York City?

I fall in love with New York right from the beginning so it is really difficult for me to find things I dislike about this city. Probably I would say the extreme temperature inside (too warm in winter and too cold in summer) and the fact that sometimes there are definitely too many people.

As for the thing I like I could write an infinite list but if I have to choose what I love most it would be: the bikeway along the Hudson River at sunset, Central Park in autumn, Bryant Park always, the Empire State Building, watching the city with all the lights at night from a rooftop or from Brooklyn, the Freedom Tower changing colors with the sky and Broadway! I could go to a musical every day and never have enough.

  1. What’s the funniest thing that has happened during these months?

Honestly there isn’t just one episode that comes up to my mind, there were a lot of small moments every day. Probably the funniest thing was when I met Mel B after I saw her acting in “Chicago”. For a week after that night I was keep repeating myself: “I talked to one of the spice girls, I talked to one of the spice girls!” it was amazing.

  1. What do you recommend to the next intern who will be taking your place?

To the next intern I recommend to come with a lot of enthusiasm and be ready to enjoy this amazing experience. Six unforgettable months are awaiting him.

  1. What happens next for you?

I’m going home! I will have to write my thesis and graduate as soon as possible. Then I will see, thanks to this amazing experience, I have a lot of exciting opportunities ahead of me but I still haven’t figure out which road I want to take yet.

  1. Would you do it all over again?

Absolutely yes!

 

Italy         ITALIAN

  1. Come sei venuta a conoscenza dell’opportunita’ di fare uno stage presso Valentino con il supporto di Remembering Marco?

Sono venuta a conocenza dello stage attraverso il progetto Campus World che si tiene nella mia universita’ ad Ancona. Dopo un mese di ricerche infruttuose e proposte poco soddisfacenti, mi era sembrato un sogno trovare il nome di Valentino nella lista, avevo cominciato a perdere le speranze di trovare uno stage che facesse al caso mio. A quell’epoca non sapevo ancora di Remembering Marco l’avrei scoperto solo dopo, durante il colloquio con Annalisa.

  1. Com’e’ andata la selezione?

La cosa piu’ difficile e’ stata raccogliere tutta la documentazione necessaria per fare domanda, specialmente le lettere di raccomandazione da parte dei professori.  Ho mandato l’application completa ad Annalisa poco prima che chiudesse le selezioni. Ero agitatissima prima del colloquio ma una volta iniziato mi sono sentita subito a mio agio. Ho dovuto aspettare una settimana prima di sapere l’esito ed e’ stata la settimana piu’ lunga della mia vita. Controllavo la mail ogni cinque minuti.

  1. Quando sei stata scelta che cosa hai pensato?

Penso che ricordero’ per sempre il momento in cui la mail e’ effettivamente arrivata. Ero in cucina insieme alla mia famiglia, l’ho aperta e il mio nome era li’ in cima alla lista. In quel momento sono stata felicissima, non riuscivo a crederci. Mi aspettavano sei mesi in una delle citta’ piu’ belle del mondo e in un azienda che ammiravo da sempre. Mi sembrava un sogno e lo e’ stato.

  1. Com’e’ stato il tuo impatto con la citta’?

Il primo giorno ero un po’ spaventata dall’enormita’ di NY ma gia’ dal secondo giorno quando ho cominciato ad esplorarla mi sono sentita subito a casa. Ci ho messo un po’ ad orientarmi e ad impare a gestire questa bellissima ed enorme citta’ ma ormai mi sembra di vivere qua da sempre.

  1. Ci puoi raccontare quali sono state le difficolta’ e i traguardi piu’ grandi incontrati durante il tuo stage?

Sia a livello professionale che personale sicuramente il periodo piu’ difficile e’ stato l’inizio, sola in una citta’ nuova, non conoscevo nessuno e non sapevo niente del lavoro che dovevo fare. Ma piano piano mi sono rimboccata le maniche e ho imparato quello che dovevo imparare, mi sono fatta degli amici e poi e’ stato tutto in discesa. Il traguardo piu’ grande e’ stato senza dubbio quando dopo soli tre mesi, Annalisa mi ha detto che avevano intenzione di estendermi il tirocinio per altri sei mesi.

  1. Quali sono le cose che ti sono/non ti sono piaciute di piu’ di New York?

Io mi sono inamorata di New York e’ difficile trovarle dei difetti. Probabilmente le cose che mi piacciono meno sono le temperature estreme negli edifici (troppo caldo d’inverno e troppo freddo d’estate) e il fatto che a volte c’e’ veramente troppa gente. Per le cose che mi piacciono di piu’ mi servirebbe una lista infinita ma se dovessi scegliere direi la pista ciclabile lungo l’Hudson al tramonto, Central Park in autunno, Bryant Park sempre, l’Empire State Building, le luci di notte da un rooftop o da Brooklyn, la Freedom Tower che cambia colore a seconda dei colori del cielo e Broadway! Potrei andare a vedere un musical al giorno e non mi stuferei mai.

  1. E la cosa piu’ divertente che ti e’ capitata in questi mesi?

Sinceramente non c’e’ un solo episodio che spicca rispetto agli altri ci sono stati tanti piccoli momenti divertenti tutti I giorni. Probabilmente quello piu’ memorabile e’ stato quando ho incontrato Mel B dopo averla vista recitare in “Chicago”. Per tutta la settimana successiva continuavo a ripetermi: “ho parlato con una delle spice girls, ho parlato con una delle spice girls.” E’ stato fantastico!

  1. Cosa consigli al prossimo stagista che prendera’ il tuo posto?

Al prossimo stagista consiglio di venire con tanto entusiasmo e tanta voglia di fare e di godersi questa esperienza fantastica. Saranno sei mesi indimenticabili.

  1. Che cosa succede adesso per te?

Io tornero’ a casa e dovro’ scrivere la tesi e laurearmi. Poi si vedra’, mi si sono aperte diverse strade grazie a questa esperienza ma non ho ancora scelto quale prendero’.

  1. Ripeteresti l’esperienza daccapo?

Assolutamente si!

 

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