a te, for you

15 novembre 2015

Sono gia’ passati due anni. Anzi, sono volati.

Mi sembra ancora di sentire la tua voce. Mi sembra ancora di sentire il tuo profumo. Guardo le tue foto e vedo i tuoi occhi cosi belli e vorrei che prendessero vita, vorrei che mi dicessero qualcosa.

Vado ancora da Bread, il primo posto dove mi hai portato a mangiare dopo che ci siamo conosciuti. Adesso e’ cambiato, so che ti piacerebbe ancora con i suoi mattoncini bianchi e i quadri colorati appesi al muro.

Vivo ancora a Long Island City. Se la vedessi adesso LIC, come la chiamavi tu, non ti semprerebbe vero: uno spettacolo, e’ diventata proprio come te l’immaginavi. Eri sempre gasatissimo quando parlavi di LIC con Dexter e con i nostri amici, ci hai convinti tutti.

Vado ancora da Zara, meno di prima (mi sa che non sono piu’ la top customer), mentre da Anthropologie passo quasi tutte le settimane.

Sono ancora una member del Met e cerco di andarci appena posso. Quest’anno al party annuale sono andata con Virginia. Virginia e’ stata la mia prima roommate, penso che sia stato proprio tu a mandarmela. Virgy ti sarebbe piaciuta tanto.
Lasciare il nostro appartamento e’ stato molto difficile, ma credo fosse necessario. Adesso la mia roommate e’ Caroline, e’ francese ed e’ adorabile.
Vivo in uno di quei palazzi che erano in costruzione quando passeggiavamo lungo il waterfront, ed entrambi guardavamo incantati lo skyline.

I miei sono venuti a trovarmi la scorsa estate. La Tommy ha cucinato l’impossibile. Ha preparato il suo ragu’, con la supervisione di papa’ e ho pensato che mancavi solo tu.

A Natale tornero’ a Fano e rivedro’ i nostri nipoti. Se li vedessi adesso: cosi cresciuti e cosi belli. Mangero’ i passatelli in tuo onore e passero’ al Caffe’ Centrale a prendere i cornetti con la Nutella. Passero’ dalla Zia Marzia e da Mauro. Mangero’ la vostra piadina sfogliata, rivedro’ i nostri amici.

Sono venute a trovarmi un sacco di amiche quest’anno. Francesca arriva tra poco e andremo sicuramente a prendere la focaccia da Breads. Mentre con Nicole sono andata a Dallas alla ricerca di Cowboys.

Questa sera ho festeggiato il mio compleanno con la famiglia di Jenn, sono venuta a trovarla a New Orleans. Jenn ha avuto una bimba ed e’ uno spettacolo. Abbiamo parlato di te. Le ho chiesto per la centesima volta cosa le hai detto l’ultima volta che avete parlato insieme. E poi abbiamo ricordato di quella volta in cui sei andato a prendere un caffe’ da Sweet Leaf con lei e hai detto alla barista che era “disgusting” (il caffe’) perche’ aveva un retrogusto di limone, per te inaccettabile.

Cosa non darei per parlare con te, per chiederti consigli, ridere, scherzare e fare tanti, tantissimi progetti insieme.

Sono passati due anni, anzi sono volati, ed ho dovuto riprogrammare tutta la mia vita. Ho pensato, di tanto in tanto, di non farcela, ma non ho mollato. Come del resto non hai fatto tu. E non mollero’, stai sicuro, perche’ tutto quello che faccio ora, lo faccio per me e per te. Continuo a combattere, sono ormai una lottatrice.

Grazie per vegliare su di me costantemente. Grazie per tutte le nuove persone speciali che fai entrare nella mia vita. Grazie per le difficolta’ che mi fai superare. Grazie per le belle cose che mi succedono. Grazie per il sorriso che mi esce ogni volta che parlo di te.

Ci manchi tanto, caro Marco.

Anna

1 Maggio 2015

                                     * * *

2 Aprile 2015

Giusto per ricordarci il tuo be sorriso.
Simply to remember your beautiful smile.

“Ho preso quel sorriso e l’ho messo proprio dove c’era un vuoto nel mio petto. Era meglio del caffè o del cioccolato o di una piroetta perfetta. Mi aggrappai e lo tenni stretto.”
(Cecil Castellucci)

Marco Pollice Su

                                     * * *

21 Dicembre 2014

C’e’ una canzone che fa cosi:
“what doesn’t kill you make you stronger…” (quello che non ti uccide ti rende piu’ forte”).

Non lo so se sono piu’ forte, so che sono ancora viva alle fine del 2014.
In questo anno quello che mi ha fatto andare avanti sono i progetti ai quali ho lavorato, alcuni in memoria di Marco altri no, il mio lavoro e tutte le persone che mi sono state vicine, spesso da molto lontano
a dimostrazione che la lontananza a volte e’come il vento, altre no.
Grazie a tutte le mie preziose amiche per le nostre chiacchierate su Whatapp/Skype, e per avermi tirato fuori dal buco nero ad ogni caduta. Parlo di voi Ale, Fra, Nicole, Stefy, Jenn e Layla. Su di voi si puo’ sempre contare.
Grazie ad Elisabetta che a New York mi ha distratto al meglio tra piatti prelibati e Anthropologie.
Grazie a mia cognata Ilaria che tutti i week-end, nonostante due bimbi piccoli, trova il tempo per parlare con me.
Merci ai miei vicini francesci Anne e Bruno’ che mi hanno tenuto tanta, tanta compagnia.
Grazie a Katarina e al team Valentino che mi accoglie sempre cosi calorosamente nel loro ufficio e mi fa sembrare che nulla sia cambiato.
Grazie a tutti i miei amici con figli che, mandandomi le foto dei loro bimbi, mi hanno resa cosi felice.
E infine grazie alla mia famiglia e alla mia mamma in particolare per aver avuto la forza di stare per ore davanti allo schermo del computer a vedere la propria figlia piangere lacrime grandi, dense.

E’ un po’ grazie a tutti voi se guardo al 2015 con un grande sorriso. E grazie a Marco che mi ha insegnato che bisogna andare avanti sempre, nonostante tutto, sorridendo.
Buon Natale e Buon 2015 a tutti.

* * *

19 dicembre 2014

Un grazie speciale a tutti coloro i quali hanno partecipato alla Raccolta Fondi per la ricerca sul Cancro al Rene dedicata a Marco il 16 dicembre 2014, a New York City. Con piu’di 150 partecipanti, la serata e’ stata un verso successo. Un’altra dimostrazione di quante belle amicizie Marco abbia costruito nel corso dei suoi anni a New York. La Raccolta Fondi ha dato a tutti la possibilita’ di conoscere meglio Marco, la sua storia, ed il suo modo di essere cosi’ speciale.
Grazie in particolare alla Dott.ssa Ana Molina dell’ospedale Weill Cornell di New York per aver partecipato alla serata, per aver ricordato Marco, e per averci insegnato qualcosa in piu’ sul cancro e sull’importante ruolo della ricerca. Grazie anche a tutti gli Sponsor che hanno donato un prodotto per l’asta benefica, tra i quali: Valentino, Bucellati, Crowe, Isaia, Eidos, Silvia Torrini. Infine, un grazie a Paolo, Maura e a tutto lo staff di Revel.

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Annalisa with Dr. Ana Molina of Weill Cornell, receiver of the funds collected at the Fundraiser, and Giancarlo Perlini, President of YEX – Young Executives Committee.

Ecco il discorso letto durante la serata:

Thanks to the Young Executives of the Italian Chamber of Commerce for giving me the opportunity to speak about Marco and tell a little bit of his story this evening. I’m going to try to be brief, as I’m sure Dr. Molina has a lot of important things to say to each of us. I do want to tell you something about Marco though because he was a very special person and this is exactly what he deserves.
Please listen carefully, because the story that I am about to tell is a story that could be about any one of us here tonight.
It was April of 2012. Marco and I had been married for two years. He was working for Italian Fashion Company Valentino as the Director of Finance, a job and a company that he really loved. I was about to make a career change from finance to real estate. We had just purchased our beautiful apartment in NYC. We had just gotten our Green Cards, and you all know how big this is for expats like us. At the time our biggest challenges and choices were: deciding how to advance in our careers, where to go on vacation for the summer, what new restaurant to try, and how to decorate our home. We basically didn’t have any problems. Oh yes, I should mention something else. We were trying to have a baby. This is how we discover IT.
IT would be cancer. Marco went for a routine check-up and the doctor suggested that he get an X-Ray. During the exam the technician called the doctor in. I think that Marco knew immediately that something wasn’t right.
Shortly after that, we met Dr. Molina and her staff. Unfortunately the diagnosis was not a favorable one. Kidney cancer, stage 4. If you don’t know what that means, I will tell you that the scale goes from 1 to 4, where 4 is the worst.
Despite our good intentions, we were not prepared for what would come. The first year was ok. Marco was still doing pretty well, working pretty much full time, we were travelling, and we were enjoying life.
I can’t say the same for the last 6 month before Marco passed away. He had lost a lot of weigh and he just wasn’t the same. He did look the same to me though because I was –and I am- in love with him and I wasn’t really fully able to see what was going on. For me, WE were going to make it simply because we loved each other, because we were kind, gentle people and we did not deserve this. Well, I guess life had other plans for us. Life isn’t fair by any definition and Marco and I have surely learned that the hard way. Marco used to say “la vita ti da e ti toglie”, life gives you things, and then takes them away from you.
Now, I don’t want to end this recollection of Marco with sadness, because if you knew Marco you would know that he was always positive, always serene, and making fun of people in his unique, loving way. So, I will tell you this. It was my 30th birthday the day before Marco passed away on November 15th 2013. That evening of my birthday, the night before I lost my husband, Marco had organized a surprise birthday party for me with all our friends and family. I remember that I dressed up for him; I wore the dress that he had bought for me, the ring that we picked together, and his favorite perfume. I like to think that this wasn’t really a party for me, but rather his way of saying goodbye to everyone. That night we were very happy.
So, tonight, when you go home, hug your husband, wife, girlfriend or boyfriend and do not take the hug, the love, for granted. Be very grateful for it.
This is what I do every day, I’m so grateful for the little time I had with Marco, because it was just perfect.
And now let’s talk about Remembering Marco. I started working on this initiative shortly after Marco passed away. It was a way for me to keep my head busy and to have something to focus on.
Remembering Marco is an initiative that helps collect donations and annually distribute to charities in Italy and in the US. Last year a scholarship was created in Marco’s name at the University of Bologna. This year we have partnered with YEX, and all the funds collected will be donated to Cornell Hospital for kidney cancer research.
Thank you all for giving me the opportunity to speak about Marco and hopefully you know Marco a little better than before. As I introduce Dr. Molina, I just want to take this opportunity to thank Dr. Molina and her staff for their tremendous care of Marco throughout his illness and helping him live life to the fullest.

* * *

23 Novembre 2014

E’ gia’ passato un anno. Ho cercato le parole. Di solito non mi mancano mai. Questa volta non ci sono riuscita e mi spiace molto. Mi sono seduta piu’ di una volta davanti al pc. Ho scritto solo qualche frase poco inspirata, nulla di piu’. Pochi giorni dopo mi e’ arrivato questo bel regalo, una poesia. L’anima bella che ha scritto questo pensiero in versi non sa che mi ha salvata. Ha espresso quello che e’ dentro al mio cuore in maniera chiara. Io non avrei potuto far di meglio.

Grazie Argia. E grazie a te Marco, che continui a far apparire sulla mia strada persone cosi’ speciali.

Al suo eterno amore, che resta

Avrei voluto
dirle che Dio era
misericordioso avrei voluto
scacciarle dagli occhi quell’insesata
domanda a qualcosa di
inspiegabile perché ingiusto.
Ma poi no, Dio sbagliava
spesso il suo bersaglio. Dio
a volte non sapeva neppure
dove colpiva. E Dio ormai aveva
smesso di vedere bene, era invecchiato e si portava via la vita
così, alla cieca.

Dio le aveva tolto il suo
amore senza una ragione
precisa senza che lei o lui
avessero fatto nulla per
meritarlo. E quante volte Dio
aveva lasciato là la vita senza meriti
senza buone azioni, senza desiderio,
Senza nulla per cui ne valesse la pena.
Lo vidi, che lui era ancora lì
per lei, era lì nel punto in cui
gli occhi si appoggiano in
qualcosa di casuale, e le palpebre
trattengono il ricordo l’immagine
chiara di come lui era fatto, per lei.

Perché l’amore quando è amore non
finisce e lei lo sapeva. Non è
la morte ad uccidere l’amore, è
il non amore. Provai un profondo
senso di ammirazione verso
quel rifiuto di lei, di perderlo,
di lasciarlo andare. E mi dissi che
proprio così doveva essere. E questo
Dio, quel dio misericordioso, che
misericordioso non era, non poteva proprio capirlo.

(New York, ad Annalisa Menin, 21th Nov. 2014)

ARGIA COPPOLA
Playwright
Columbia University
New York, NY

Copyright © 2014 Argia Coppola. All rights reserved.

Unless otherwise indicated, the poem above is copyrighted by Ms. Argia Coppola. All rights reserved. No part of this poem may be used for any purpose other than personal use. Therefore, reproduction, modification, storage in a retrieval system or retransmission, in any form or by any means, electronic, mechanical or otherwise, for reasons other than personal use, is strictly prohibited without prior written permission.

 

15 Novembre 2014

Oggi 15 novembre 2014  e’ una giornata molto triste perche’ e’ gia’ passato un anno da quando ci hai lasciati. Eggia’ carissimo Marco potrei stare qui a scrivere mille cose,mille motivi e domande,ma soprattutto mille perche’, ma credo che la vita non abbia risposte da darmi.
Semplicemente, ma con un valore enorme, io dico che ci e mi manchi davvero tantissimo, ma che in molte situzioni e tempo delle mie gionate ti porto con me e cerco di ricordare i tuoi consigli, il tuo esempio,ma soprattutto il tuo Sorriso, la tua voglia di vita, e la tua voglia il tuo Amore di stare sempre e per sempre con Noi…

Un abbraccio fortissimo
Grazie Raffaele

* * *

19 settembre 2014

Ho pensato tanto. Oggi e’ il tuo compleanno. Come ti posso sorprendere, cosa posso fare per renderti felice?

Come sempre, dopo molte liste, idee, ricerche e discussioni via whatsapp con le amiche, la risposta arriva da sola. Su Pandora parte “C’era una volta in America”. E allora lo capisco subito che cosa ti posso regalare per questo compleanno. Il primo compleanno in cui non ci sei, in cui non posso nascondere i pacchetti, fare caccie al tesoro, organizzare feste a sopresa o scriverti i miei pensieri.

Questo e’ il mio regalo:

Ascoltero’ “C’era una volta in America” appena sveglia e prima di andare a letto e mi sembrera’ di averti vicino, proprio come ieri mattina quando mi sono svegliata felicissima peche’ ti avevo sognato. Ti ho visto, ti ho abbracciato e ti ho detto che ti voglio tanto bene.  Sembrava tutto cosi’ reale. Ci ho creduto per qualche secondo, fino a che non ho visto il letto ancora vuoto.

Oggi, cari amici, trovate 5 minuti di tempo mentre camminate per andare al lavoro, mentre vi rilassate sul divano dopo una lunga giornata, o mentre correte tra un appuntamento e l’altro. Da soli o in compagnia. Con le cuffie o con il volume appalla (come diceva Marco). Ascoltate questa bellissima melodia che Marco amava davvero tanto, e pensate a lui. Ditegli cio’ che vi pare tanto Marco, da ottimo amico qual’e’, ascolta sempre in silenzio e poi da il suo consiglio migliore.

Buon compleanno Marco.

The Gala of the Italy-America Chamber of Commerce, Nov 2012
The Gala of the Italy-America Chamber of Commerce, Nov 2012

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21 Agosto 2014

Una delle cose che piu’ mi manca di te e’ il poterti chiamare per dirti che sono felice. Che sono felice perche’ ho appena venduto un altro appartamento, felice perche’ mi piacciono molto le scarpe che ho comprato, felice perche’ ho appena visto a Union Square una frase bellissima scritta con il gesso sul cemento. Una frase lunga lunga. Ho dovuto attraversare l’intera piazza per leggerla tutta.

Oggi ho ricevuto una chiamata molto bella, una di quelle chiamate che alla fine metti giu’ la cornetta ed il sorriso si estende da un orecchio all’altro. Una proposta di lavoro, che non accettero’, ma che fa certamente molto piacere. Appena ho riattaccato la cornetta mi e’ venuto quel sorriso che a te piaceva tanto. Poi mi sono guardata intorno ed in ufficio c’ero io e pochi altri colleghi (chi era fuori per pranzo, chi perche’ e’ in vacanza e ad agosto mica si lavora…). E poi e’ arrivato il momento di pianto #2, quello di sconforto, quello inconsolabile che pero’ riesco a trattenere, con grande sforzo. Quello che mi fa uscire a fare una passeggiata, cosi’ no mi vede nessuno.

Cosa ne me faccio delle belle notizie se non posso chiamarti per condividerle con te? Cosa me ne faccio se non posso raccontarle all’unica persona (oltre a mia mamma, la Sig.ra Tommasa) che e’ sempre, genuinamente e pienamente, felice per me? Quante volte ti ho chiamato al telefono per condividere i bei momenti insieme? Ti chiamavo anche per quelli brutti, e per le scemate, figurati se non ti chiamavo per dirti che ero felice.

Cosi’ mi e’ venuto in mente, mentre a Union Square camminavo leggendo la lunghissima frase scritta con il gesso, che qualche settimana fa ho trovato due biglietti dove ci era stato chiesto di scrivere 10 cose che ci piacevano dell’altra persona (per il corso pre-matrimoniale). Una delle cose scritte da te era questa: “mi piace quando dici alle persone che sei felice insieme a me”. Credo che questa frase sia il riassunto della persona che eri, generosa, felice di vedere le persone intorno a te serene, contente. Io lo ero e lo dicevo a tutti. Quando ci siamo conosciuti mi prendevi in giro perche’ lo dicevo molto spesso, che ero contenta. E quando non lo dicevo mi si leggeva comunque negl’occhi, gli stessi occhi adoranti che brillano anche ora quando si parla di te.

E allora te lo dico ancora, sono estremamente felice insieme a te. Riesco ad essere “felice” anche adesso che non ci sei perche’ mi hai lasciato solo cose belle. Ovunque mi giro c’e’ qualcosa di te. Ci sono le nostre foto, le tue magliette tutte coloratissime, le tue lettere, il mobiletto che hai preparato tu con un lavoro durato due anni. Ed il ricordo di tanti sorrisi e di tanti, tantissimi abbracci.

Dal canto mio faccio quello che posso per continuare a renderti felice. Ti sorprendo con i palloncini, porto avanti la borsa di studio, guardo perfino le partite di Federer… insomma, continuo a lavorare sodo per renderti orgoglioso di me e per continuare a renderti felice. Se gia’ prima ero determinata di mio, ora sono determinata anche per te. E lo so che tu ci sei, che lo sai. Lo so perche’ altrimenti oggi, dopo aver ricevuto la telefonata, dopo aver sorriso, e dopo essere uscita di corsa dall’ufficio per interrompere il pianto, quella frase scritta a Union Square non ci sarebbe stata. E invece c’era. Sembrava fatta apposta. Mi aspettava li per essere letta, quasi a dirmi “dai che ce la fai”.

Ce la faro’, Amore Mio, perche’ ci sei tu con me. E insieme noi siamo invincibili.

Union Square Message, detail
Union Square Message, detail

Union Square Message
Union Square Message

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L’albero dedicato a Marco sta crescendo e a qualcuno (Dillon) piace molto…
Marco’s tree is growing and someone (Mr. Dillon) really likes it…

Marco's tree with Dillon
Marco’s tree with Dillon
Marco's tree
Marco’s tree

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Cari amici,

spero di vedervi in tanti domenica 3 agosto per la Festa del Mare, sara’ un bel modo per ricordare Marco. I dettagli verranno forniti nei prossimi giorni. L’idea e’ quella di trascorrere insieme qualche ora nella citta’ che Marco amava cosi’ tanto (dalle 19 alle 21). Credo sia il modo piu’ bello di ricordare il nostro caro Marco e sono certa che lui sara’ molto felice da Lassu’.

Annalisa

Invito Festa del Mare

* * *

20 Giugno 2014

Caro Marco,

tanti mesi sono passati da quando ci hai lasciati, ma tu sei sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori. Cosa potrei dire altrimenti dopo aver avuto un cognato come te?! Eri lontano, ma sempre vicino a tutti noi…
La tua perdita ci ha sconvolti e a me personalmente mi ha rivoltato come un calzetto: quante riflessioni mi sono sopraggiunte e quante cose ho capito su di me, sulla vita e sul suo vero valore. Paradossalmente, dopo un periodo di grande tristezza e dolore, si è svegliato qualcosa in me che mi ha dato una gran spinta e una gran voglia di vivere, come se mi fossi resa conto che non stavo vivendo la vita fino in fondo, non so come spiegarlo ma qualcosa credo sia cambiato in me e per questo ti devo dire un altro GRAZIE !
Poi c’è un’altra cosa importante che voglio dirti e cioè che tutto ciò che capita ad Anna e che mi racconta è la lampante dimostrazione che la vostra storia in un certo modo stia continuando, in modo molto particolare è vero, percettibile solo da Annalisa magari, ma continua, perchè l’Amore non conosce differenze di dimensioni spaziali (terra-cielo) e non ha limiti temporali , è semplicemente eterno. Sembra banale e scontato, ma quanto ne siamo realmente consapevoli? Perciò ancora GRAZIE per questa bella dimostrazione che l’Amore non esiste solo nei film romantici.
Questa cosa mi fa venire i brividi, primo perché non ci rendiamo conto di quanto siano potenti i sentimenti quando vissuti in modo sincero e incondizionato come tra voi, secondo perchè è la conferma che un’altra vita dopo quella terrena ci aspetta, quindi quel Cristo morto in croce ci ha fatto proprio un gran dono: la vita eterna, se così non fosse non avrebbe senso rivolgermi a te in questa lettera caro Marco.
Termino rivolgendoti una richiesta: da lassù intercedi per noi affinchè la tua famiglia abbia la protezione del Padre nostro.

Un abbraccio da tutti noi

Ilaria, Simone, Marco e Matteo

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19 Giugno 2014

Oggi e’  il nostro quarto anniversario. Oggi e’ un giorno speciale per noi.  Questa mattina ti avrei preparato una buonissima colazione. Avrei preso dei fiori freschi da mettere sopra il tavolo. Avrei messo le tovagliette di Anthropologie ed avrei usato i piattini rossi e le tazze verde/panna. Mi sarei svegliata presto per prendere dei croissant freschi da accompagnare rigorosamente con la nutella. Ti avrei fatto trovare una busta vicino alla tua tazza con un bigliettino dove ti ringraziavo, ancora una volta, per tutto. Probabilmente ci sarebbe stata della musica di sottofondo. Poi saremo andati al lavoro e questa sera sarebbe stato il tuo turno. Una passeggiata a Central Park? Una cenetta nel nostro ristorante di sushi preferito? Oppure avresti cucinato tu una delle tue specialita’ (pollo alla piastra al profumo di rosmarino oppue scaloppine di pollo al limone)? E poi ci sarebbe stato il gelato; non si finisce un pasto senza un dolcetto, come dicevi sempre tu. O magari ti saresti inventato qualcosa di diverso. Dicevi sempre che non eri bravo a fare le sorprese ma in realta’ eri bravissimo.

Oggi e’ il nostro quarto anniversario, e tu non ci sei. Ho due amiche a casa con me che sono qui in vacanza e mi stanno facendo compagnia. Ieri sera le ho portate a cena da Fig & Olive, uno dei nostri posti preferiti. Ieri sera mi brillavano gli occhi al parlare di te. Loro non ti hanno conosciuto, ma l’hanno capito subito che sei speciale. L’hanno capito guardando i miei occhi cosi’ innamorati di te.

Buon anniversario Marco =)

Our wedding in Gradara, Italy
Our wedding in Gradara, Italy

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27 Maggio 2014

Ci siamo conosciuti il 27 Maggio di 8 anni fa. Tu indossavi una polo a righe celesti e rosa. Ti ho conosciuto -letteralmente- il giorno dopo aver messo piede a New York.

Oggi mentre tornavo a casa dal lavoro (parecchio infastidita dalla lentezza della metro 1, che tu stesso detestavi), seduto di fronte a me stava un ragazzo con quella stessa polo. Proprio la tessa. L’ho notata ed ho sorriso. Forse e’ solo una coincidenza. Oppure e’ un’altro segno che ci sei.

Oggi ti voglio ricordare cosi’, seduto nel tuo ufficio a parlare con Carmine, Dexter, Alvin, Katarina o Giacomo. Per me sei ancora li e prima o poi tornerai e casa mi dirai “ciao Cucciolino!”.

Marco
Marco

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10 maggio 2014

Today, May 10th 2014, a beautiful weeping cherry tree was planted in honor of Marco in Seymour, CT.
In 1922 Marco’s grandfather, Alessandro, came to US to reconnect with his sister Elvira who had moved there with her husband in search of a better life.
After a few years, Alessandro moved back to Italy while Elvira remained in the United States.
The tree is planted in the backyard of a lovely home that Marco had come to know very well over his years in NYC: the house where Elvira’s grandson currently lives, Mr. Victor Bonavita.

May this tribute celebrate the reflection of Marco’s joyous life, warm love and bright light.

A special thanks to the Bonavita Family who has been so kind and dear to both Marco and I.

– – –

Oggi, 10 maggio 2014, un bellissimo ciliegio piangente e’ stato piantato in onore di Marco a Seymour, in Connecticut.
Nel 1922 Alessandro, il nonno di Marco, raggiunse negli Stati Uniti la sorella Elvira, trasferitasi con il marito alla ricerca di una vita migliore.
Dopo qualche anno Alessandro torno’ in Italia mentre Elvira rimase negli Stati Uniti.
L’albero si trova nel giardino di una casa molto accogliente che Marco imparo’ a conoscere molto bene nei suoi anni a New York: la casa del nipote di Elvira, Victor Bonavita.

Questo albero vuole celebrare la gioiosa voglia di vivere di Marco, il suo Amore affettuoso, e la sua luce brillante.

Un grazie speciale alla famiglia Bonavita, che e’ stata cosi cara e gentile con noi in tutti questi anni.

Marco's tree
Marco’s tree
Marco's tree
Marco’s tree, close-up

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20 marzo 2014

Wearing my red sneakers to work today to support The American Cancer Society and its Suits And Sneakers™ Challenge. This is a nationwide event in which coaches wear sneakers with their game attire to unite for a common cause – saving lives from cancer!
You can support this cause too, if you’d like, just click right here.

Oggi si va al lavoro con le scarpe da ginnastica. E’ una bellissima iniziativa organizzata dall’American Cancer Society. Oggi pensero’ a te e a tutte le volte in cui mi hai detto “Anna, devi comprare scarpe piu’ comode”. Oggi ti avro’ in mente. Quando qualcuno mi chiedera’ perche’ indosso scarpe da ginnastica, con molto orgoglio e altrettanto amore, raccontero’ di te. E avro’ un bellissimo sorriso sul mio volto.

Sneakers
Sneakers

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7 marzo 2014

Pochi giorni prima del mio compleanno mi hai detto che mi avevi fatto una bellissima sorpresa. Si trattava di qualcosa che mi sarebbe piaciuto molto. Non hai avuto il tempo di dirmi di cosa si trattasse, l’ho scoperto da sola qualche giorno dopo, quando tu gia’ non c’eri. Sono arrivati a casa, via posta, due biglietti per il concerto di Laura Pausini & Friends al Madison Square Garden. Ho pianto tanto quando li ho visti e mi e’ venuta in mente la tua frase. Immagino che volessi tenere la sorpresa per Natale. Ho pianto tanto perche’ e’ sostanzialmente il tuo ultimo regalo. D’ora in poi non ce ne saranno piu’. Non leggero’ piu’ le tue lettere scritte con quella calligrafia cosi’ precisa, morbida, e dolce. Non scartero’ piu nessun regalino incartato con la carta reciclata dagli anni precedenti.

Il concerto di Laura, questa sera, e’ stato il tuo ultimo regalo. Sono andata a vederlo con Elisabetta. E’ durato due ore e mezza. Per la prima ora ho pianto. Poi avevo finito le lacrime e allora mi sono seduta ed ho pensato a te.

E poi e’ successo. Tra gli ospiti/friends di Laura c’era un gruppo che si chiama Il Volo. Non li conoscevo e nemmeno tu. Hanno cantato una canzone di Laura. Poi, improvvisando, hanno intonato un successo italiano senza tempo. Una canzone bellissima. Forse la nostra canzone preferita. Di tanto in tanto, di sera, ti dicevo di chiudere gli occhi. Poi partiva una melodia. Era la nostra canzone. Ci abbracciavamo e ballavamo, come due innamorati di altri tempi.

La canzone era questa:

Cosi’ ho capito che i regali continueranno ad arrivare, solo in una forma diversa e dovro’ essere brava a coglierli. Proprio come il garofano che uno sconosciuto mi ha dato il giorno di San Valentino. Sono dovuta uscire per un appuntamento di lavoro. Tornando a casa, invece di prendere subito la metro, ho caminato per qualche blocco, attraverso Washington Square, cosi’ giusto per prendere un po’ d’aria. Ed ecco che in una giornata in cui non mi aspettavo nulla, e’ arrivato un gesto semplice e bellissimo. Un fiore. E me l’hai mandato tu, attraverso quel ragazzo. Ne sono certa.

***

28 febbraio 2014

A te e a tutti i tramonti visti insieme. Buonanotte Amore Mio.

La Serena, Chile
La Serena, Chile

HEMOS PERDIDO AUN ESTE CREPÚSCULO
Nadie nos vio esta tarde con las manos unidas
mientras la noche azul caía sobre el mundo.
He visto desde mi ventana
la fiesta del poniente en los cerros lejanos.

A veces como una moneda
se encendía un pedazo de sol entre mis manos.

Yo te recordaba con el alma apretada
de esa tristeza que tú me conoces.

Entonces, dónde estabas?
Entre qué gentes?
Diciendo qué palabras?
Por qué se me vendrá todo el amor de golpe
cuando me siento triste, y te siento lejana?

Cayó el libro que siempre se toma en el crepúsculo,
y como un perro herido rodó a mis pies mi capa.

Siempre, siempre te alejas en las tardes
hacia donde el crepúsculo corre borrando estatuas.

Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.

A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.

Io ti ricordavo con l’anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.

Dove eri allora?
Tra quali genti?
Dicendo quali parole?
Perché mi investirà tutto l’amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?

È caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.

Sempre, sempre ti allontani la sera
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.

We have lost even this twilight.
No one saw us this evening hand in hand
while the blue night dropped on the world.

I have seen from my window
the fiesta of sunset in the distant mountain tops.

Sometimes a piece of sun
burned like a coin in my hand.

I remembered you with my soul clenched
in that sadness of mine that you know.

Where were you then?
Who else was there?
Saying what?
Why will the whole of love come on me suddenly
when I am sad and feel you are far away?
The book fell that always closed at twilight
and my blue sweater rolled like a hurt dog at my feet.

Always, always you recede through the evenings
toward the twilight erasing statues.

Pablo Neruda

* * *

14 febbraio 2014

Buon San Valentino, Amore Mio. Io e te avevamo tante belle abitudini, che rendevano la nostra vita piu’ dolce. Una delle mie preferite era il risveglio al mattino. La mia missione era darti il buon giorno. Ti inondavo di baci e carezze e tu aprivi gli occhi confuso. Pian piano realizzavi cosa stava succedendo e la tua giornata aveva inizio.

Alla sera i ruoli si invertivano. Io con gli occhi mezzi chiusi, i tappi e la mascherina, e tu a riempirmi di baci ed augurarmi buonanotte.

Cari uomini, trovate oggi qualche minuto per dare un bacio alle vostre donne. Ditele che le amate, fatele sentire speciali. Lo so che San Valentino e’una festa commerciale. Lo so che l’Amore si dimostra tutti i giorni. Proprio per questo, iniziate da oggi. Non da domani. E poi continuate. Ogni giorno. L’abitudine diventera’ parte della vostra giornata e aspetterete con gioia l’arrivo di quell’attimo in cui tutti i problemi si dimenticano. In cui esistete solo voi.

Non date mai per scontato questi attimi trascorsi insieme. Assaporatene ogni secondo e fateli durare il piu’ possibile.

Buonanotte Marco.
Annalisa

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16 gennaio 2014

Sono passati piu’ di due mesi. La nostra casa e’ sempre uguale. Mi sento bene qui, e’ come se nulla fosse cambiato. E’ come se fossi solo partito per un lungo viaggio. Spesso, di sera, ti parlo. Questa sera ti ho persino fatto vedere gli highlights della partita di Federer contro Kavcic. Ho acceso la tv pensando che avresti apprezzato vedere il tuo idolo agli Australian Open. Ti alzavi prestissimo al mattino pur di vederlo giocare… Prometto che, se Feder dovesse arrivare in finale, guardero’ tutta la partita insieme a te.

Questa sera mentre riordinavo le nostre foto, ho trovato questo bellissimo scatto. Eravamo al giardino botanico di Brooklyn. Era l’aprile del 2010. Due mesi dopo ci saremmo sposati. Con noi c’erano Gabriella e Berardo, Stella e Jacopo. Stella, credo, scatto’ questa bellissima foto. Guardarla mi ha ricordato subito il tuo sguardo dolce, quel tuo modo cosi’ speciale di sorridere.

Brooklyn Botanical Garden, April 2010
Brooklyn Botanical Garden, April 2010

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1 gennaio 2014

Oggi ti ricordo cosi’: noi due seduti ad ammirare il Grand Canyon. Io appoggiata sulla tua spalla, come piaceva a te. Era il posto piu’ sicuro del mondo, era la cosa piu’ bella del mondo.

This is how I remember you today: sitting on a bench while admiring the Grand Canyon, my head on your shoulder. It was the most secure place in the world, it was the most beautiful thing in the world.

Grand Canyon - August 2009
Grand Canyon, Agosto/August 2009

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Il più grande simbolo del festeggiamenti natalizi per me era Marcao, più dell’albero e del panettone.

I brindisi dopo la cena della vigilia, e uso il plurale perché non si trattava certo di un brindisi solo, sono piano piano diventati tradizione. Nei primi tempi in 4 gatti a casa sua e col passare degli anni insieme a tutta la combriccola in qualche bar. Fino ad arrivare al periodo Newyorkese in cui il natale ha rappresentato in modo particolare le feste in cui Marco tornava a Fano.

Non voglio intristirvi con questi ricordi. Piuttosto sorridiamo, come Marcao non ha mai dimenticato di fare e soprattutto non dimentichiamoci di brindare!!

Tommaso Zauli

Tommy & Marco
Tommy & Marco

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15 dicembre 2013

Caro Marco,

esattamente un mese fa, il giorno dopo il mio compleanno, te ne sei andato. Te ne sei andato come solo tu potevi, con grande serenita’, facendo pure una battuta, senza lamentarti e pensado ai tuoi fratelli e a me. Non mi hai lasciata sola. Il caso vuole che quella sera avessimo invitato a cena Jenn. Lei e’ arrivata proprio in quei momenti. Lei e’ stata con me, mi e’ stata vicina. E poi Anne & Bruno. Fatalita’, erano a casa quella sera. Sono corsa subito a cercare loro, mi e’ venuto istintivo. Bruno era davanti alla porta di casa. Non abbiamo perso neanche un secondo. Siamo stati tutti con te.

Ho cercato di non cambiare nulla in questo mese. Mi alzo al mattino, doccia, trucco, colazione… cerco di andare al lavoro, anche se la mia testa non e’ particolarmente concentrata. Cerco di fare tutto come se tu ci fossi. Secondo me ci sei ancora, ti immagino seduto nel divano o davanti al computer. Ti sento vicino a me al mattino quando faccio colazione, alla sera prima di andare a letto. Vorrei chiamarti durante il giorno per farti sapere come vanno le cose. Quando leggo una notizia che ti avrebbe fatto ridere, te la vorrei inviare.

La vita va avanti, come dicevi molto saggiamente tu. Tu, che avevi gia’ provato il dolore di una perdita come quella di tua madre. Io invece non sapevo nulla.
Io non ero pronta e forse non avevo capito. Credevo genuinamente che ce l’avremo fatta insieme. Non ho mai dubitato. Io e te ce l’avremo fatta insieme perche’ ci volevamo tanto bene.

Il giorno del mio compleanno mi hai organizzato  una bellissima sorpresa. Una festa con tutti i nostri amici. Vista  a posteriori, la festa era la tua, era per te. Era il tuo modo di salutare tutti. Hai organizzato la festa in un paio di giorni e tutti sono riusciti a venire. Forse sono solo coincidenze, ma io voglio credere che non lo siano. Voglio credere che tutto si sia incastrato bene perche’ cosi’ doveva essere e tutti dovevano darti il loro ultimo saluto. Tutti ti hanno visto felice e sereno quella sera. Eri cosi’ bello con il tuo vestito, con quel tuo sorriso cosi’ affettuoso.

Ricordo molto bene quando ho soffiato sulla candelina, e pochi secondi prima ci siamo presi la mano. Facevamo sempre cosi’ quando era il momento di esprimere un desiderio. Ci prendevamo le mani, chiudevamo gli occhi, esprimevamo un desiderio, e poi li riaprivamo. Ci guardavamo e ci abbracciavamo. Tu mi chiedevi sempre cosa mai esprimessi. Io non te lo volevo mai dire, perche’ per me portava sfortuna. I desideri non si sarebbero avverati.

Ora te lo posso dire, ho sempre espresso un solo desiderio, sempre lo stesso: che tu stessi bene.

Mi manchi tanto, Amore Mio.

Annalisa

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30 novembre 2013

marco a viareggio, giugno 2010 marco in viareggio, Italy june 2010
marco a viareggio, giugno 2010
marco in viareggio, Italy june 2010

Quando ero piccola, in tutte le storie che leggevo, c’era un principe. Il principe era bello, biondo, alto, gentile, sorridente e generoso.

Tu, caro Amore Mio eri tutto questo. Tu eri il mio principe. Dal primo momento in cui ti ho visto quel 27 maggio 2006, ho capito che eri la persona che stavo cercando. Da quel momento in poi la mia vita e la tua sono cambiate, andando avanti in parallelo verso un futuro brillante e gioioso.

Spesso nell’ultimo anno e mezzo mi hai detto che la vita e’ cosi’, ti da e ti toglie. A noi ha dato tanta felicita’ per 7 anni, anni pieni di gioia, ricchi di vita. Adesso ci ha messo invece di fronte ad una prova molta dura.

Non so cosa faro’ senza di te Marco.

Mi avevi promesso che saremo stati insieme per sempre. Te lo chiedevo spesso e tu mi guardavi e sorridevi. Ci immaginavamo anziani, mano nella mano, tu a brontolare, io a chiederti un regalino.

Amore mio, hai fatto del rendermi felice la tua missione e per questo ti ringrazio. Spero con tutto il mio cuore di averti reso felice anch’io, spero che da lassu’ continuerai a consigliarmi, a mettermi in riga, a farmi sorridere. Ti prego aiutami tu.

Non scorderero’ mai la tua bellezza caro Marco. Non dimentichero’ mai la tua incredibile forza, la tua profonda saggezza e il tuo modo solare e altruista di affrontare ogni ostacolo.

Non ti ho mai visto di cattivo umore, neanche nei momenti piu’ duri. Sei sempre stato combattivo. Hai sempre avuto nel tuo cuore il bene degli altri, prima del tuo.

Di te ricordero’ il tuo bel sorriso aperto, la tua dolcezza e sensibilita’, il tuo bellissimo accento che a me suonava romagnolo, il tuo amore per la tua citta’ Fano, il rispetto per il lavoro ed il denaro, il tuo essere un amico prezioso, un fratello generoso, un marito adorabile ed il tuo farti voler bene da tutti, in maniera naturale, genuina.

Che Dio ti benedica, caro adorato Marco, e ti accolga tra le sue amorevoli braccia, e che mandi a me e a tutti quelli che ti volevano bene, la Sua forza per affrontare questa separazione terribilmente dolorosa.

Ti amo tanto, tanto, tanto.

La tua Pricipessa e moglie Annalisa

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30/11/2013 Fano

Grazie per quel sorriso con il quale mi hai accolto il primo giorno che sono entrata nella vostra casa, perché ti sei mostrato subito un ragazzo simpatico ed accogliente.
Grazie perché poi sei diventato un cognato gentile, premuroso e generoso ed in seguito anche uno zio molto affettuoso.
Grazie perché ci hai insegnato che la vita è troppo preziosa per esser rattristata dalle stupidaggini quotidiane che ci affliggono, perché finchè c’è vita c’è speranza e siccome noi cristiani crediamo nella Resurrezione, possiamo credere in una speranza eterna perché sappiamo che ci aspetta la vita eterna.

E’ per questo che mi piace pensare che adesso ci stai guardando da lassù, mentre ti fai una birra, in uno di quei locali frequentati dai tuoi amici angeli e ci sorridi, con quel sorriso che non dimenticherò MAI…

Ciao Marco Marcao!!!!

Tua cognata Ilaria

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Caro zio Marco,

oggi è un giorno molto triste per noi, perchè ci hai lasciato, ma nel mio cuore sappi, tu ci sarai sempre.

Sei stato uno zio davvero speciale: ti ho sempre ammirato per la tua intelligenza, per la tua bontà, la tua umiltà e la capacità di dare sempre dei buoni consigli; eh sì! Saresti stato davvero un ottimo papà. La vita ti ha dato tante soddisfazioni e gioie, ma purtroppo anche tanti dolori, la perdita della mamma e poi la tua malattia che tu, con il tuo carattere hai saputo affrontare con dignità fino alla fine.

Ti chiedevamo: “Come stai?” E tu rispondevi: “Ho qualche doloretto, ma poi passerà” e invece noi sapevamo che soffrivi, e come!

Tu e la zia avevate ancora tanti sogni e progetti da realizzare e mi dispiace, non sai quanto che non gli abbiate potuti compiere. Ora sono sicuro: andrai in paradiso con gli angeli che ti faranno compagnia.

Ti voglio tanto bene.

Un abbraccio forte,
tuo nipote Matteo

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Gli amici di Marco hanno scritto questo bell’articolo sul Lisippo, il giornale locale di Fano.

Marco’s friends wrote this article on ‘Lisippo’, Fano’s local newspaper.

Lisippo_Marco

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10 Comments Add yours

  1. Alessandro says:

    Ci siamo conosciuti giocando a calcio a 8 nella MVM (mitiche maglie grigio-arancio)…era il 2002! Da lì abbiamo familiarizzato finchè sei partito.Mi ricordo ancora quella sera io e te all’Oscar Wilde…mi avevi invitato a New York, ci eravamo scambiati le mail e ci eravamo rivisti anche ad una cena. Lì mi hai rinnovato l’invito, io lo avevo ancora accettato senza però riuscire mai a muovermi. Ti ricordo come una persona infinitamente piena di bene, allegria e genuità. La notizia mi ha davvero fatto rimanere malissimo…un grandissimo abbraccio. Sei un grande!!
    Moco

  2. Andrea Lodovichetti says:

    Carissimo vicino di casa di Fano e di NewYork, ogni sabato alle 11.30, con il caffè in mano, continuerai ad essere con me, qua sotto, sulle panchine del waterfront. La borsa di studio a te dedicata che ha istituito Annalisa ti farà onore per sempre, ad imperitura memoria. Ciò che hai fatto per me (e per tanti), che ha determinato un passo fondamentale nella mia vita, è stato gigantesco. Gigantesco e grandioso come tu, e pochi altri che conosco, sarebbero stati capaci di essere. Ciao, Marco. Ovunque tu sia. Ti voglio bene, Ploto

  3. raffaele says:

    Marco e’ una persona speciale perche’ umile e semplice,cio’ che fa un uomo vero sta nella onesta’ e sincerita’.Mai ho sentito nell’arco della sua malattia,e lo ripeto Mai ho sentito Marco lamentarsi,piangere,o dire perche’ e’ capitato propio a me,disperazione,mai,anzi chiedeva sempre a me come stavo,come andava,e un giorno mi ha detto Raffaele sai come e’:la vita ti da,e poi ti prende,e lui continuava con tutta la sua forza e tutto il suo Amore,a lottare,e a dirci a tutti di come e’ bella la vita…
    Marco e’ la casa,Marco e’ la famiglia,lui voleva quella famiglia,completa di amore,valori,principi,mamma,figli,bambini,gioia e serenita’,che purtoppo nemmeno lui,al completo era riuscito ad avere,e quindi con tutta la sua forza,volonta,orgoglio e rispetto ,voleva creare,Marco e’ la casa…
    Marco mi ha insegnato tanto…
    Marco e’ presente e sempre sara’ con me…
    nei miei pensieri e nel mio cuore…
    Grazie
    Raffaele

  4. Caro Marco, non ci siamo incontrati molte volte, ma a dire il vero e’ bastata la prima per volerti subito bene ed essere inondati dalla tua stupefacente allegria e dai tuoi sorrisi solari e generosi.
    E poi, ad ogni nuova occasione in cui ci siamo incontrati, qui a Viareggio durante la tua Luna di Miele con Annalisa, come pure a New York, la stima e l’affetto per te non hanno fatto che crescere e arricchirsi.

    L’amore che ti ha unito ad Annalisa era palpabile – e lo e’ tutt’ora – ed era bellissimo vedervi insieme, scherzare, ridere, fare progetti…
    Ora che non sei piu’ qui con noi, dobbiamo mettercela tutta per ricordare che probabilmente tu ci avresti voluti allegri sempre, perche’ amavi la Vita con tutto te stesso e mai avresti voluto rinunciare alla bellezza di un sorriso.

    Io non ho la speranza, ma ho la certezza che tu ci sei. Esisti. In un altro modo, in un altro Posto in cui la tua bellezza risplende e dove nessun dolore fisico ti puo’ piu’ raggiungere.
    “Dio non ha creato la morte” canta una canzone di Paolo Spoladore… e’ proprio cosi’, non c’e’ morte, ma solo un Passaggio.
    Quando “veniamo al mondo” la nostra anima passa dal Posto misterioso in cui si trova, al mondo terreno che la accoglie. E quando ce ne andiamo e’ l’inverso, ritorna da dove era venuta, arricchita dell’amore e delle esperienze fatte su questa terra.
    Ora il Cielo ha un Angelo meraviglioso in piu’…

    Per chi ti ha molto amato, e resta senza te in questo mondo, e’ duro e doloroso… Ma sei proprio tu ad averci insegnato a non mollare mai e ad andare avanti, sempre!
    Che Dio ti benedica Marco e ti coccoli con tutto il suo amore infinito di tenero Papa’. E che mandi il Suo Santo Spirito a consolare e dare forza alla tua dolcissima moglie Annalisa e ai tuoi fratelli, parenti e amici, che senza di te si sentono persi. Perche’ la Luce dell’Amore illumini sempre il nostro cammino.

    Arrivederci Marco!

    Marian

  5. Caro Marco, non ci siamo incontrati molte volte, ma a dire il vero e’ bastata la prima per volerti subito bene ed essere inondati dalla tua stupefacente allegria e dai tuoi sorrisi solari e generosi.
    E poi, ad ogni nuova occasione in cui ci siamo frequentati, qui a Viareggio durante la tua Luna di Miele con Annalisa, come pure a New York, quando ci avete ospitato generosamente a casa vostra, la stima e l’affetto per te non hanno fatto che crescere e arricchirsi.

    L’amore che ti ha unito ad Annalisa era palpabile – e lo e’ tutt’ora – ed era bellissimo vedervi insieme, scherzare, ridere, fare progetti…

    Ora che non sei piu’ qui con noi, dobbiamo mettercela tutta per ricordare che probabilmente tu ci avresti voluti allegri sempre, perche’ amavi la Vita con tutto te stesso e mai avresti voluto rinunciare alla bellezza di un sorriso.

    Io non ho la speranza, ma ho la certezza che tu ci sei. Esisti. In un altro modo, in un altro Posto in cui la tua bellezza risplende e dove nessun dolore fisico ti puo’ piu’ raggiungere.
    “Dio non ha creato la morte” canta una canzone di Paolo Spoladore… e’ proprio cosi’, non c’e’ morte, ma solo un Passaggio.
    Quando “veniamo al mondo” la nostra anima passa dal Posto misterioso in cui si trova, al mondo terreno che la accoglie. E quando ce ne andiamo e’ l’inverso, ritorna da dove era venuta, arricchita dell’amore e delle esperienze fatte su questa terra.
    Ora il Cielo ha un Angelo meraviglioso in piu’…

    Per chi ti ha molto amato, e resta senza te in questo mondo, e’ duro e doloroso… Ma sei proprio tu ad averci insegnato a non mollare mai e ad andare avanti, sempre!

    Che Dio ti benedica Marco e ti coccoli con tutto il suo amore infinito di tenero Papa’. E che mandi il Suo Santo Spirito a consolare e dare forza alla tua dolcissima moglie Annalisa e ai tuoi fratelli, parenti e amici, che senza di te si sentono persi. Perche’ la Luce dell’Amore illumini sempre il nostro cammino.

    Arrivederci Marco!

    Marian

  6. Daniela says:

    Caro Marco,
    oggi è Natale, il giorno più bello dell’anno, fino ad oggi! Ma ora che manchi tu c’è un vuoto, una tristezza che non si può descrivere. Volevamo solo dirti che sei stato, sei e sarai per sempre nei nostri cuori, il tuo sorriso e i tuoi ricordi saranno incancellabili.
    I tuoi cognati Luca e Daniela e i tuoi nipoti Francesco e Matteo

  7. Giacomo says:

    Tu, che come altri hai deciso di vivere all’estero, hai deciso di fare questa esperienza in grado di regalarti tante soddisfazioni e felicita, ma a volte anche momenti di solitudine e amarezza per essersi lasciati alle spalle la propria terra, gli amici e la famiglia.
    In questo momento mi sento di ringraziarti perche’ con la tua forza di volonta’, il tuo sorriso e la voglia di andare sempre avanti mi hai insegnato che la vita, per quanto a volte possa essere ingiusta va vissuta pienamente senza mai fermarsi o guardasi indietro.
    Sarai sempre nel mio cuore, nei miei pensieri.
    Giacomo

  8. Alberto says:

    Ciao Marco, so che ci stai guardando da lassù e che ci stai, guarda caso, sorridendo. Non ricordo di averti mai visto – in tanti anni – senza un sorriso negli occhi. Una domanda (indiscreta, non so se il Creatore ti darà il permesso di rispondermi) te la voglio fare, perchè quando toccherà a me mi devo saper regolare prima: – Come sono le birre in Paradiso? Più buone che quaggiù sulla Terra? – Un abbraccio, fortissimo. Alberto

  9. Michela says:

    …sinceramente sono un pò incazzata, sinceramente leggo i pensieri d’amore della tua Annalisa e guardo le vostre foto spensierate insieme e penso che sia tutta una grande ingiustizia. Anche quando ci siamo sentiti le ultime volte, quando già mi dicevi di non stare troppo bene ma non scendevi nei dettagli, avevi comunque la forza di essere felice per me. Ti raccontavo di avere un bel lavoro, stabile, e tu ti complimentavi con me dicendomi che me lo meritavo. Non te l’ho scritto allora e purtroppo non posso scrivertelo più, ma sappi che tutto questo, e la vita che inevitabilmente ne deriva, sono anche merito tuo. Tu mi hai scelto per quella fantastica esperienza a New York, tu mi hai insegnato le prime cose di questo nostro complicato lavoro, tu mi hai dimostrato che con l’impegno e la dedizione si possono raggiungere traguardi importanti.
    Grazie Marco! Un abbraccio…Michela

  10. Ilaria Rossi says:

    “C’era una volta l’America”…..è questo il regalo di Annalisa per te, caro Marco….e poi …appare un treno. Mentre guardavo il filmato ho pensato: -come sarebbe bello salire tutti quanti su quel treno e venire da te- credo che sarebbe proprio uno dei più bei compleanni a sorpresa che si potrebbe organizzarti…..ma il più bel regalo sarebbe per noi tutti, parenti ed amici, perché potremmo riabbracciare quella stupenda persona che sei tu!

    Buon compleanno Marcao!!!!!

    Ci manchi,
    Simone, Ilaria ed i piccoli Marco e Matteo

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